✅ Liberarsi legalmente dai debiti si può
Essere indebitati non significa essere un criminale. Significa attraversare un momento di difficoltà economica — una situazione che può capitare a chiunque. Oggi, però, la legge offre una via d’uscita concreta e legale per chi si trova sommerso dai debiti e non riesce più a farvi fronte.
Grazie al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019), che ha sostituito la Legge 3/2012, è possibile avviare una procedura di esdebitazione per ottenere la cancellazione parziale o totale dei debiti, proteggendo al tempo stesso i beni essenziali e la propria dignità personale.
✴️ La legge “salva suicidi”: cos’è e come funziona

La cosiddetta “Legge Salva Suicidi” è una norma nata per restituire speranza e dignità a chi è stato travolto dai debiti. Introdotta inizialmente con la Legge n. 3/2012 e oggi confluita nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019, in vigore dal 15 luglio 2022), questa legge consente a persone fisiche e piccole imprese non fallibili di ottenere la cancellazione totale o parziale dei propri debiti tramite una procedura controllata dal tribunale.
Si tratta di un percorso completamente legale, fondato sulla trasparenza e sulla collaborazione del debitore con le autorità competenti. L’obiettivo non è punire chi si trova in difficoltà, ma dare una seconda possibilità a chi, per cause indipendenti dalla propria volontà, non riesce più a far fronte agli impegni economici assunti.
✔️ Perché è chiamata “legge salva suicidi”
Il nome deriva purtroppo da un dato di realtà: in passato, molte persone sopraffatte dai debiti hanno perso la speranza, arrivando a gesti estremi. Lo Stato ha riconosciuto la necessità di tutelare chi vive una crisi economica personale e di creare uno strumento che permetta di ricominciare da capo senza essere schiacciati dai debiti. Da qui nasce una legge umana, fondata sul principio della solidarietà sociale e del diritto al reinserimento civile.
✔️ Come funziona la procedura
Il procedimento si svolge con l’assistenza di un avvocato specializzato in sovraindebitamento e di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), un ente terzo riconosciuto dal Ministero della Giustizia che valuta la situazione economica del debitore e redige una proposta da presentare al tribunale.
Il giudice, dopo aver verificato la buona fede del debitore e la correttezza dei dati, può approvare un piano di ristrutturazione oppure una liquidazione controllata del patrimonio. Al termine della procedura, il debitore ottiene l’esdebitazione: cioè la cancellazione dei debiti residui non ancora pagati.
✔️ Chi può accedere alla legge
- Privati cittadini: persone sovraindebitate per mutui, prestiti, carte revolving, fideiussioni o tasse non pagate.
- Famiglie: nuclei familiari che, a causa di perdita del lavoro o spese impreviste, non riescono più a sostenere il carico dei debiti.
- Piccoli imprenditori, artigiani e professionisti: soggetti esclusi dal fallimento ma che hanno accumulato debiti fiscali, bancari o verso fornitori.
- Ex imprenditori o soci: anche chi ha chiuso la propria attività può richiedere la procedura per liberarsi dai debiti personali residui.
✔️ I vantaggi della procedura di esdebitazione
- Stop a pignoramenti e azioni esecutive: durante la procedura, i creditori non possono più agire contro di te.
- Protezione dei beni essenziali: in molti casi è possibile mantenere la casa di abitazione o i beni necessari per vivere e lavorare.
- Riduzione o cancellazione dei debiti: dopo l’omologa del piano, il giudice può disporre la cancellazione dei debiti residui.
- Un nuovo inizio: l’esdebitazione ti consente di tornare ad avere un futuro economico libero e dignitoso.
✔️ Un’opportunità concreta per ripartire
La Legge Anti Suicidi rappresenta una delle più importanti innovazioni giuridiche a tutela delle persone. Oggi, grazie a essa, migliaia di famiglie e piccoli imprenditori hanno potuto azzerare i debiti e ricominciare una nuova vita. È una legge pensata per chi non vuole più vivere nell’angoscia, ma desidera affrontare la situazione con coraggio e legalità.
Affidati a un avvocato esperto in procedure di sovraindebitamento per scoprire se anche tu puoi accedere alla legge e liberarti definitivamente dai debiti.
✴️ Chi può accedere alla legge

La procedura di esdebitazione è stata pensata per offrire una via d’uscita concreta a chi, pur agendo in buona fede, si trova in una situazione di sovraindebitamento, cioè nell’impossibilità di far fronte regolarmente ai propri debiti con il reddito e il patrimonio disponibili.
Non è necessario essere un’azienda o fallire per accedere a queste misure: la legge si rivolge anche ai privati cittadini e alle piccole realtà economiche che non rientrano nelle procedure concorsuali classiche. Ecco, nel dettaglio, chi può beneficiarne.
✔️ Privati e famiglie
Possono accedere alla procedura le persone che si trovano in difficoltà economica a causa di mutui, finanziamenti, carte revolving, fideiussioni, spese mediche o cartelle esattoriali non più sostenibili. La legge tutela chi, per motivi indipendenti dalla propria volontà — come perdita del lavoro, malattia, separazione o crisi familiare — non riesce più a rispettare gli impegni con banche, finanziarie o Agenzia delle Entrate.
La procedura consente di ristrutturare o cancellare i debiti mantenendo, in molti casi, i beni essenziali come la casa di abitazione, uno stipendio minimo o l’auto necessaria per recarsi al lavoro. È una misura di giustizia sociale, pensata per ridare serenità alle famiglie e interrompere il circolo vizioso del debito.
✔️ Piccole imprese e professionisti
La normativa prevede strumenti specifici anche per i piccoli imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti che, pur non essendo soggetti al fallimento, si trovano in una situazione di crisi finanziaria grave. Possono accedere alla procedura tutti coloro che rispettano i requisiti previsti per le cosiddette “imprese non fallibili” — in genere, attività con un volume d’affari o un indebitamento limitato.
Attraverso il supporto di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e di un avvocato esperto in sovraindebitamento, l’imprenditore può proporre un piano di ristrutturazione che preveda il pagamento parziale dei debiti, rateizzazioni, o in alcuni casi la loro cancellazione totale dopo la liquidazione del patrimonio.
È un’opportunità per salvare la propria attività o, se necessario, chiuderla in modo ordinato e senza lasciare debiti che compromettano il futuro personale e familiare.
✔️ Ex imprenditori e soci
La legge tutela anche chi ha già chiuso la propria attività ma si trova ancora oppresso dai debiti contratti in passato. Ex titolari di ditte individuali, soci di società di persone o garanti di imprese possono chiedere l’esdebitazione personale per ottenere la liberazione definitiva dalle obbligazioni rimaste.
Il tribunale, verificata la buona fede e la mancanza di dolo o frode, può concedere la cancellazione dei debiti residui, consentendo a chi ha fallito una volta di ripartire con dignità, senza essere escluso dal sistema economico o creditizio.
✔️ In sintesi
- Può accedere chi non è soggetto al fallimento (privati, piccoli imprenditori, professionisti, ex imprenditori).
- È necessario agire in buona fede: chi ha contratto debiti senza frode o dolo può richiedere la procedura.
- L’obiettivo è la rinascita economica e personale: non punire, ma dare una seconda possibilità a chi vuole tornare a vivere onestamente.
In tutti i casi, il supporto di un avvocato specializzato in esdebitazione è fondamentale per analizzare la posizione debitoria, individuare la procedura più adatta e presentare al tribunale una domanda completa e corretta.
✴️ Come si attiva la procedura
Avviare una procedura di esdebitazione non è complicato, ma richiede il supporto di un professionista qualificato e il rispetto di precisi passaggi stabiliti dalla legge. L’obiettivo è garantire che la situazione del debitore sia valutata in modo trasparente, che i creditori siano informati e che il tutto avvenga sotto il controllo del tribunale.
1. Analisi della situazione debitoria
Il primo passo consiste in una valutazione completa dei debiti, dei redditi e del patrimonio del soggetto sovraindebitato. L’avvocato specializzato raccoglie tutti i documenti necessari — come mutui, finanziamenti, cartelle esattoriali, buste paga, conti correnti, spese familiari — per definire un quadro economico chiaro e realistico.
Questa fase è fondamentale per capire se ci sono i presupposti per accedere alla procedura e quale sia la più adatta tra quelle previste dalla legge.
2. Scelta della procedura più idonea
Il Codice della Crisi prevede diverse forme di tutela a seconda del tipo di debitore:
- Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore: per persone e famiglie che non svolgono attività d’impresa.
- Concordato minore: per piccoli imprenditori, artigiani o professionisti non fallibili, che desiderano proporre ai creditori un piano di pagamento parziale e sostenibile.
- Liquidazione controllata del patrimonio: per chi non ha la possibilità di rimborsare i debiti, ma vuole ottenere la cancellazione totale dopo la liquidazione dei propri beni.
L’avvocato, insieme all’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), individua la soluzione più adeguata, spiegando al cliente vantaggi, tempi e conseguenze di ogni opzione.
3. Presentazione della domanda al tribunale
Una volta definito il percorso, viene predisposta una domanda ufficiale di esdebitazione da depositare presso il tribunale competente per territorio (di solito quello di residenza del debitore).
La domanda viene firmata e corredata da tutta la documentazione richiesta dalla legge, compresa una relazione dettagliata redatta dall’OCC che certifica la veridicità dei dati e la buona fede del debitore.
4. Sospensione delle azioni dei creditori
Dal momento in cui la procedura viene accettata dal tribunale, tutti i pignoramenti, sequestri e azioni esecutive vengono sospesi. Il debitore è finalmente tutelato e può affrontare la propria situazione senza la pressione quotidiana di telefonate, solleciti o minacce da parte dei creditori.
5. Approvazione del piano o liquidazione
Il giudice, dopo aver esaminato la proposta, ascolta i creditori e valuta la fattibilità del piano. Se il progetto è sostenibile e redatto secondo le regole, viene omologato con decreto. Da quel momento il debitore deve semplicemente rispettare i termini concordati.
In alternativa, se non è possibile proporre un piano, il tribunale può disporre la liquidazione controllata del patrimonio: una procedura ordinata in cui i beni vengono venduti sotto la supervisione del giudice, per poi concedere al termine la cancellazione dei debiti residui.
6. L’esdebitazione finale
Una volta conclusa la procedura — sia con il rispetto del piano di pagamento, sia dopo la liquidazione dei beni — il tribunale emette il provvedimento di esdebitazione. Ciò significa che il debitore viene ufficialmente liberato da tutti i debiti residui, anche se non integralmente pagati.
È il momento in cui si può davvero ricominciare da capo, senza più l’incubo dei creditori.
7. Un percorso legale e protetto
Ogni fase della procedura avviene sotto il controllo del giudice e con l’assistenza di professionisti abilitati. La legge garantisce così un processo trasparente, equo e sicuro sia per il debitore che per i creditori.
Chi sceglie di affrontare il sovraindebitamento con la guida di un avvocato esperto compie un passo concreto verso una nuova stabilità economica e personale.
✴️ Aggiornamenti 2025 – Procedure di sovraindebitamento
Nel 2025 le procedure di sovraindebitamento sono diventate più accessibili, rapide e trasparenti. Le ultime modifiche al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) hanno introdotto semplificazioni importanti per permettere a un numero sempre maggiore di persone, famiglie e piccole imprese di liberarsi legalmente dai debiti e di ripartire con serenità.
✨ Le principali novità del 2025
- Tempi più rapidi: i tribunali possono oggi approvare i piani di esdebitazione in tempi più brevi grazie a procedure digitali e moduli standardizzati. Questo consente di avviare e concludere la pratica in pochi mesi, evitando attese eccessive.
- Accesso semplificato per i privati: è stato chiarito che anche chi non ha un reddito fisso — come disoccupati, lavoratori autonomi discontinui o pensionati con redditi minimi — può accedere alle misure di esdebitazione, purché dimostri la buona fede e la volontà di collaborare con l’OCC.
- Maggiore tutela della prima casa: nelle nuove linee guida, i giudici possono autorizzare la conservazione dell’abitazione principale se il debitore riesce a sostenere un piano di pagamento sostenibile, evitando così la perdita del bene più importante per la famiglia.
- Procedure più digitali: molti tribunali italiani hanno adottato piattaforme online per il deposito delle domande e la gestione dei fascicoli, riducendo costi, tempi e spostamenti.
- Controlli più rigorosi contro l’abuso: sono stati introdotti strumenti di verifica più precisi per accertare la veridicità dei dati forniti, garantendo che solo chi agisce in buona fede possa ottenere la cancellazione dei debiti.
✨ Obiettivo: aiutare più persone in meno tempo
Lo spirito della riforma è chiaro: nessuno deve restare prigioniero dei debiti se è disposto a collaborare e agire nel rispetto della legge.
Il legislatore ha voluto rendere la procedura di sovraindebitamento uno strumento concreto di inclusione economica e sociale, capace di ridare equilibrio a chi vive una crisi finanziaria profonda.
✨ Un’opportunità reale e protetta
Grazie a queste semplificazioni, liberarsi dai debiti legalmente non è più un privilegio per pochi, ma una possibilità reale per chiunque si trovi in difficoltà economica.
Con il supporto di un avvocato esperto in esdebitazione e la collaborazione con un Organismo di Composizione della Crisi, è possibile attivare la procedura in modo sicuro, con costi contenuti e tempi certi.
La Legge salva suicidi 2025 conferma quindi la sua missione: dare una seconda possibilità a chi ha perso l’equilibrio economico, ma non la dignità né la volontà di ricominciare. Oggi più che mai, la legge è uno strumento di rinascita, non di punizione.
Non aspettare di toccare il fondo. Rivolgiti a un avvocato esperto in esdebitazione e scopri come la legge può aiutarti a ricominciare da zero, in modo sicuro e dignitoso.
✴️ Un caso reale: 51enne salva la casa grazie alla procedura di esdebitazione
Un recente caso seguito dal nostro studio legale dimostra quanto la legge anti suicidi possa davvero cambiare la vita di chi è oppresso dai debiti.
Un uomo di 51 anni residente nel Sandonatese, ex socio di due società finite in difficoltà economiche, si è trovato a rispondere con il proprio patrimonio personale di debiti erariali per oltre 650.000 euro. L’Agenzia delle Entrate aveva già iscritto ipoteca sulla casa di famiglia, mettendo a rischio l’abitazione principale.
Assistito dall’avvocato Franco Zorzetto, il 51enne ha potuto accedere alla procedura di concordato minore prevista dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

Grazie a un’attenta ricostruzione della situazione patrimoniale e alla presentazione di un piano sostenibile, il Tribunale di Venezia ha accolto la proposta e disposto lo stralcio del debito, riducendo l’esposizione complessiva da 665.000 a soli 55.000 euro, pagabili anche grazie all’intervento di un familiare.
Il risultato? L’uomo ha potuto salvare la propria casa e ottenere l’esdebitazione finale, cioè la cancellazione legale di tutti i debiti residui. Un successo che conferma la forza di uno strumento pensato per dare una seconda possibilità a chi agisce in buona fede.
Come ha dichiarato l’avvocato Zorzetto al quotidiano la Nuova di Venezia e Mestre: «Stiamo parlando di un padre di famiglia che, grazie alla legge e alla collaborazione del Tribunale, è riuscito ad abbattere un debito che lo opprimeva da anni e avrebbe vanificato gli sforzi di una vita. Ora il suo debito è finalmente sostenibile e la sua casa è salva».
